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Riparto del bonus differenziato

Ripartizione del credito d'imposta tra gli aventi diritto in modo differenziato ovvero in cinque quote annuali di pari importo per le spese sostenute nell'intervallo tra l'1/7/2020 e il 31/12/2021 e in quattro quote annuali per la parte di spesa sostenuta nel 2022. È una delle specificazioni contenute nel sito web dedicato interamente al 110% a cura della presidenza del consiglio dei ministri (http://www.governo.it/superbonus). Il sito monotematico si aggiunge a quello delle Entrate e dell'Enea ed è destinato a raccogliere le norme di riferimento e i numerosi documenti di prassi annessi. Oltre a fornire le informazioni più importanti sui requisiti e su come ottenere la detrazione, il sito presenta una sezione faq (risposte alle domande frequenti), a cura di Agenzia delle entrate ed Enea.

Sul sito si riscontrano i primi chiarimenti, tenendo conto che si tratta di una forma di incentivazione introdotta dal decreto Rilancio, di cui al dl 34/2020, finalizzata a rendere più efficienti e più sicure le abitazioni, a valere sulle spese per interventi di efficientamento energetico o di adeguamento antisismico, se sostenute dall'1/7/2020 al 30/6/2022; in tal caso si è recepita anche la proroga introdotta dalla legge 178/2020.

Delle risposte per le casistiche più frequenti, sviluppate congiuntamente con l'Agenzia delle entrate e l'Enea, molte sono state già trasfuse nei più recenti documenti di prassi (circolare 30/E/2020 delle Entrate; faq Enea) e ancora da aggiornare con le modifiche introdotte dalla legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021).

La prima risposta, da attualizzare, concerne il caso dell'unico proprietario dell'edificio e nel sito viene confermato che scelta del legislatore, di richiamare espressamente tra i beneficiari della detrazione maggiorata i condomìni, non ha consentito di applicare a tale agevolazione la prassi consolidata (circ. 19/E/2020), laddove è stato sostenuto che, per parti comuni, devono intendersi in senso oggettivo quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dall'esistenza di una pluralità di proprietari e, dunque, dalla costituzione di un condominio nell'edificio; le agevolazioni indicate, infatti, spettano anche all'unico proprietario (o ai comproprietari) dell'intero edificio per le spese relative agli interventi realizzati sulle suddette parti comuni.

È evidente che tale situazione deve essere mantenuta per gli edifici composti da più di quattro unità, giacché la legge 178/2020 ha risolto, sebbene parzialmente, la criticità evidenziata per gli edifici plurifamiliari con un unico proprietario che ora, dopo il più recente intervento, sono ammessi al superbonus se composti da due a quattro unità immobiliari, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone; resta invariato, però, il comma 10 dell'art. 119 del dl 34/2020 che richiama le lettere a) e b) del comma 9, limitando la fruibilità della detrazione del 110% al massimo a due unità, con esclusione del sismabonus, di cui al comma 4.

Una ulteriore risposta da integrare riguarda l'installazione degli impianti fotovoltaici giacché, sul sito in commento, in relazione alla tipologia di edifici su cui si può ottenere la detrazione del 110%, viene affermato che si deve trattare di un intervento trainante di efficienza energetica, eseguito sulle parti comuni di un edificio in condominio, sulle singole unità immobiliari che fanno parte del condominio medesimo, su edifici unifamiliari e su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con accesso autonomo dall'esterno.

La legge di Bilancio 2021, anche in tal caso, modificando il comma 5 dell'art. 119, ha ampliato, però, la possibilità di fruire della detrazione del 110% per il fotovoltaico, stabilendo che la detrazione per i detti impianti, connessi alla rete elettrica, viene estesa anche agli impianti solari fotovoltaici installati su strutture pertinenziali agli uffici (per esempio, il box auto); anche per detti interventi, la ripartizione avviene in quattro quote annuali di pari importo se la spesa è sostenuta nel 2022.

Fonte: ItaliaOggi - Diritto e Fisco del 21 gennaio 2021

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