Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Aiuti bis, il decreto non si ferma

Dl aiuti bis, avanti tutta, Con o senza governo, con o senza fiducia, il decreto è in via di ultimazione e sarà portato a termine come ultimo atto dell'esperienza di governo del presidente Mario Draghi o come primo atto di una nuova compagine con la rinnovata fiducia il cui voto è previsto giovedì.

Nel provvedimento troveranno spazio una serie di misure che riguardano la conferma dei crediti di imposta già inseriti nel decreto legge aiuti convertito in legge la scorsa settimana, e la proroga dello sconto accise.

Nel tessuto del provvedimento a cui il ministero dell'economia continua a lavorare, potrebbe trovare spazio una riedizione del bonus 200 euro, l'una tantum per una platea di contribuenti, lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi con un reddito lordo fino a 35 mila euro. Il decreto potrà essere l'occasione per attuare quello che la scorsa settimana ha chiesto il viceministro dell'economia Laura Castelli, un anticipo del taglio Iva sui beni di largo consumo come alimenti per l'infanzia, beni di prima necessità sui farmaci. Il decreto potrebbe arrivare tra varie misure e interventi per fronteggiare la crisi energetica a valere circa 10 mld.

Sebbene aumenti il pressing, al momento nessuna scelta è caduta sulla riapertura della rottamazione quater. Da molte parti si dà come una scelta scontata di un ampio e nuovo intervento sulle cartelle per via della forte crisi di liquidità di imprese e famiglie nel saldare anche le cartelle e i debiti nei confronti del fisco.

All'esame delle commissioni in sospensione c'è il decreto semplificazioni fiscali. Ieri c'è stata un rapido, è durato 10 minuti, ufficio di presidenza, per comunicare il rinvio e l'aggiornamento del calendario a mercoledì e una possibile ripartenza dei lavori prevista per giovedì all'esito del dibattito parlamentare sulla crisi.

Nel decreto semplificazioni potrebbe trovare spazio la riscrittura del calendario fiscale delle scadenze per la presentazione dei dichiarativi.

E' stato questo l'impegno preso alla prima riunione del tavolo tecnico tra ministero dell'economia e consiglio nazionale dei dottori commercialisti lo scorso 8 luglio. Dopo la mancata proroga sui versamenti scaduti il 30 giugno il consiglio nazionale con il suo presidente Elbano de Nuccio ha illustrato l'esigenza di una manutenzione delle scadenze fiscali.

Al momento l'incontro ha portato alla moratoria estiva degli invii delle lettere di compliance e avvisi bonari. Un intervento richiesto anche dal consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e della sua presidente Marina Calderone.

Fonte: Italia Oggi, economia e finanza del 19 luglio 2022

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