Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Decreto Aiuti: al via la garanzia "SupportItalia"

Al via Garanzia SupportItalia, il nuovo strumento straordinario previsto dal Decreto Aiuti (d.l. n. 50/2022) per sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, i finanziamenti rilasciati dagli istituti di credito alle imprese italiane che abbiano subito ripercussioni economiche negative a seguito della crisi russo-ucraina e del conseguente caro-energia.

Ammonta a un valore complessivo di 10 miliardi il plafond messo a disposizione dal Governo.  Il via libera alle misure da parte della Commissione europea è arrivato il 19 luglio 2022, dopo che - per venti giorni - le garanzie pubbliche sono rimaste bloccate perché a fine giugno era scaduto il precedente schema europeo in deroga agli aiuti di Stato per le misure Covid.

L’entità dei fondi messi in campo dallo Stato (in realtà disponibilità già liberate nel 2020 ma sinora non utilizzate da Sace perché la gran parte dei prestiti è passata attraverso il fondo per le Pmi) per questa nuova tornata di garanzie sinora non era stata pubblica ed è stata comunicata ieri dalla Commissione europea.

L’autorizzazione non sblocca solo le garanzie Sace, ma trascina con sé anche le misure del fondo per le Pmi che consentono coperture fino al 90% per le imprese che fanno interventi di efficienza energetica.

La nota diffusa da Bruxelles spiega che la nuova misura sarà aperta alle imprese di tutte le dimensioni e di tutti i settori attive in Italia, ad eccezione del settore finanziario.

I beneficiari avranno diritto di ricevere nuovi prestiti, leasing finanziari, e prodotti di factoring pro solvendo. Tali prestiti e prodotti finanziari assimilati – si chiarisce - saranno coperti da una garanzia statale compresa tra il 70% e il 90% del capitale del prestito, a seconda delle dimensioni e del fatturato delle imprese.

L’importo massimo del prestito per beneficiario che può essere coperto dalla garanzia statale è pari:

  • al 15% del fatturato annuo totale medio del beneficiario in un periodo di tempo predefinito;
  • oppure al 50% dei costi energetici sostenuti dall’impresa in un periodo di 12 mesi.

Si chiarisce che la scadenza dei prestiti non può superare otto anni; che i tassi di interesse annuali sui prestiti rispettano i livelli minimi stabiliti nel quadro temporaneo di crisi (modulati in modo da rispecchiare la copertura della garanzia e la durata dei prestiti garantiti) e le garanzie saranno concesse entro il 31 dicembre 2022.

Il sostegno pubblico sarà inoltre subordinato a condizioni volte a limitare indebite distorsioni della concorrenza, e comprenderà misure di salvaguardia per garantire:

  • un nesso tra l'importo degli aiuti concessi alle imprese e l'entità della loro attività economica, e
  • che i vantaggi della misura siano trasferiti nella misura più ampia possibile ai beneficiari finali tramite gli intermediari finanziari.
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