Coronavirus - Aiuti e incentivi alle imprese

Crisi ucraina, credito garantito

A causa del perdurare del fabbisogno di liquidità determinato dalla crisi ucraina, il sostegno straordinario temporaneo del Fondo pmi a garanzia dei finanziamenti alle imprese verrà prorogato fino a tutto il 2023 con uno stanziamento di ulteriori 800 milioni di euro.

È una delle novità contenuta nel testo del disegno di legge di bilancio 2023, approvato dal Consiglio dei ministri, a cui si aggiungono, sempre sul fronte del sostegno alle pmi, i tre miliardi di euro (di cui 565 milioni stanziati dalla manovra 2023) che Sace destinerà a copertura delle operazioni in ambito «Green new deal».

Tra le novità anche l'istituzione del Fondo per politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del Made in Italy per supportare le aziende italiane nell'innovazione, digitalizzazione e internazionalizzazione nonché nell'economia circolare e sostenibilità ambientale.

Ulteriori agevolazioni sono previste a favore delle pmi che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato a cui è riservato un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute per la quotazione che salgono a 500mila euro (anziché 200.000).

Per calmierare l'impennata dei prezzi del gasolio è inoltre previsto un contributo alle imprese del settore autotrasporto. Riguardo all'operatività del Fondo pmi va inoltre segnalato che, come chiarito dalla circolare 25 novembre 2022 del Mediocredito centrale, in seguito all'alluvione che ha colpito le Marche lo scorso 15 settembre 2022 le garanzie concesse dal Fondo sono state corrispondentemente prorogate in seguito alla sospensione delle rate dei mutui relativi agli edifici sgomberati, all'attività di natura commerciale ed agricola svolta nei medesimi edifici che hanno subìto i danni del maltempo.

Fondo Pmi. Viene prorogata di 12 mesi – quindi fino al 31 dicembre 2022 – l'applicazione delle regole straordinarie di funzionamento del Fondo pmi per contrastare gli effetti della crisi ucraina, visto il perdurare delle esigenze di liquidità e di investimento necessarie per l'efficientamento e la diversificazione delle fonti di energia.

L'allungamento dell'agevolazione e il conseguente stanziamento di fondi per 800 milioni di euro sono coerenti con la recente proroga al 31 dicembre 2023 del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato per sostenere l'economia nel contesto del conflitto, disposta dalla Commissione europea il 28 ottobre 2022.

Sace e Green new deal. Il ddl sulla manovra prevede per l'anno 2023 lo stanziamento di 565 milioni di euro, a copertura del limite massimo di esposizione pari 3 miliardi di euro, per le garanzie che la Sace è autorizzata a rilasciare nell'ambito dell'operatività del Green new deal.

Va ricordato che gli incentivi per i progetti previsti da tale strumento di sostegno possono essere concessi alle imprese che realizzano progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nell'ambito delle finalità di transizione ecologica e circolare.

Fondo Made in Italy. Per sostenere lo sviluppo e modernizzazione dei processi produttivi ed accrescere l'eccellenza qualitativa del made in Italy, viene istituito in seno al ministero delle imprese e del made in Italy il fondo per il potenziamento delle politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del made in Italy, con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2023 e di 95 milioni per il 2024. Con successivo decreto verranno definiti i settori di intervento ammissibili al finanziamento e il riparto delle risorse.

Bonus quotazione pmi. Viene prorogata al 31 dicembre 2023 la disciplina del credito d'imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle pmi. Lo stanziamento per l'anno 2023 è stato innalzato a 10 milioni di euro in luogo degli attuali 5 milioni ed è stato disposto un nuovo stanziamento di 10 milioni per l'anno 2024.

Secondo l'Osservatorio pmi Euronext la misura ha fornito una spinta significativa per le quotazioni sul mercato Euronext growth Milano che ha registrato, da gennaio 2018 a dicembre 2021, 122 Ipo (Offerta pubblica iniziale) in cui le pmi hanno rappresentato l'80% delle Ipo complessive.

Autotrasporto. Per mitigare gli effetti degli incrementi di costo per l'acquisto del gasolio per i veicoli di categoria euro 5 o superiore, alle imprese di autotrasporto aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia verrà riconosciuto un contributo a fondo perduto per il 2023 entro il limite massimo di spesa di 200 milioni di euro.

Fonte: ItaliaOggi, Diritto e Fisco del 29 novembre 2022
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