In vigore il Decreto Sostegni: stanziati 32 miliardi

Ė stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021 il decreto Sostegni (d.l. n. 41/2021), in vigore dal 23 marzo 2021, che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19.

43 articoli suddivisi in 5 Titoli dedicati ad altrettanti temi: 

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  2. lavoro e contrasto alla povertà;
  3. salute e sicurezza;
  4. sostegno agli enti territoriali;
  5. ulteriori interventi settoriali.

Queste le principali novità. Vediamole nel dettaglio. 


  • NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER GLI OPERATORI ECONOMICI

L’art. 1 (co. da 1 a 9) prevede un nuovo contributo a fondo perduto a favore degli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19: è riconosciuto ai soggetti titolari di Partita Iva, residenti o stabiliti nel territorio nazionale, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti con compensi e ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 10.000.000 euro a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato in misura pari all’importo ottenuto applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. Il contributo è riconosciuto per un importo minimo di:
    • 1.000 euro per le persone fisiche;
    • 2.000 euro per i soggetti diversi.
In ogni caso, l’importo massimo spettante non supererà i 150.000 euro.

Per tutti i dettaglio sul nuovo contributo a fondo perduto e sulle modalià di effettuazione della richiesta e di fruizione si rimanda alla scheda tecnica dedicata

  • FONDO PER IL TURISMO INVERNALE

L’art. 2 istituisce un fondo, con una dotazione di 700.000.000 euro per l’anno 2021, destinato alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per la concessione di contributi in favore dei soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici. Sono previsti aiuti per maestri di sci licenziati o costretti a cessare l'attività e per le scuole di sci presso cui prestavano servizio. 


  • FONDO AUTONOMI E PROFESSIONISTI 
Con l’art. 3 viene aumentato da 1 a 2,5 miliardi lo stanziamento del Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti di cui all’art. 1 della legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020). Viene, altresì, specificato che il beneficio è concesso ai sensi della sezione 3.1 del Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato e che la sua efficacia è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.

  • SOSPENSIONE ATTIVITA' DI RISCOSSIONE, STRALCIO DELLE CARTELLE E PROROGHE FISCALI

L’art. 4, co. 1, lett. a), dispone lo slittamento dal 28 febbraio 2021 al 30 aprile 2021 del periodo sospensione del versamento delle somme derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione.

Con il co. 4 viene invece stabilito che le comunicazioni di inesigibilità relative alle quote affidate agli agenti della riscossione nell'anno 2018, nell'anno 2019, nell'anno 2020 e nell’anno 2021 sono presentate, rispettivamente, entro il 31 dicembre 2023, entro il 31 dicembre 2024, entro il 31 dicembre 2025 e entro il 31 dicembre 2026.

La lett. b) del co. 1 dell’art. 4 prevede che le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio scadenti nell’anno 2020 possono essere versate integralmente entro il 31 luglio 2021, mentre le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021 possono essere versate entro il 30 novembre 2021 (sono riconosciuti 5 giorni di tolleranza).

Si dispone, inoltre, che con riferimento ai carichi, relativi alle entrate tributarie e non tributarie, affidati all’agente della riscossione dall'8 marzo 2020 al 30 aprile 2021 e, successivamente, fino alla data del 31 dicembre 2021, nonché, anche se affidati dopo lo stesso 31 dicembre 2021, a quelli relativi alle dichiarazioni presentate nell’anno 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione, alle dichiarazioni dei sostituti d’imposta presentate nell’anno 2017 per le somme che risultano dovute a seguito della liquidazione definitiva dell’indennità di fine rapporto e delle prestazioni pensionistiche (artt. 19 e 20 TUIR), alle dichiarazioni delle imposte sui redditi presentate nell’anno 2017, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di controllo formale (art. 36ter, d.P.R. n. 600/1973), sono prorogati:

    • di 12 mesi il termine di notifica della cartella ai fini del riconoscimento del diritto al discarico delle somme iscritte a ruolo;
    • di 24 mesi i termini di decadenza e prescrizione relativi alle predette entrate.

Con il co. 2 dell’art. 4 si differisce dal 28 febbraio 2021 al 30 aprile 2021 il termine finale della sospensione (disciplinata dall’art. 152, co. 1, decreto Rilancio) degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati su stipendi, salari, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, nonché a titolo di pensioni e trattamenti assimilati.

Prevista, poi, la cancellazione automatica dei debiti di importo residuo fino a 5.000 euro (comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni) risultanti da singoli carichi affidati agli adenti della riscossione dal 2000 al 2010 (anche se ricompresi nelle varie forme di rottamazione):

    • alle persone fisiche che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro;
    • ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30.000 euro.

L’art. 5 prevede la possibilità di definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018. La misura interessa i soggetti con partita IVA attiva al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto) che hanno subito una riduzione maggiore del 30% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente, e consiste nell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità previste dagli articoli 36-bis, d.P.R. n. 600/1973 e 54bis, d.P.R. n. 633/1972.

Disposta la proroga, al 16 maggio di ciascun anno, del versamento dell’imposta sui servizi digitali, e, al 30 giugno di ciascun anno, della presentazione della dichiarazione.

Le fatture elettroniche 2019 possono essere portate in conservazione entro il 10 giugno 2021.

Con il co. 19 slitta al 31 marzo 2021 il termine per l’invio da parte dei sostituti delle certificazioni uniche, mentre è differito al 31 marzo 2021 il termine entro cui i sostituti d’imposta devono consegnare le certificazioni uniche agli interessati.

Il co. 21 proroga dal 16 marzo al 31 marzo 2021 la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti terzi, dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti delle spese sanitarie rimborsate nonché degli altri dati riguardanti deduzioni o detrazioni.

Il co. 22, infine, sposta al 10 maggio 2021 il termine entro cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata.


  • CANONE RAI RIDOTTO E SCONTI SULLE BOLLETTE

Altra novità riguarda la riduzione del canone Rai, valida per le strutture ricettive, per quelle che si occupano della somministrazione e del consumo di bevande nei locali pubblici o aperti al pubblico e nei negozi. Il taglio del canone per queste attività è del 30%. A questo si aggiunge la possibilità di recuperare gli eventuali importi già versati per il canone nei primi mesi del 2021.

Per i locali e per i negozi viene anche prevista un’altra agevolazione per il 2021. Si tratta di uno sconto per tre mesi sulle bollette elettriche


  • PROROGA CIG E BLOCCO DEI LICENZIAMENTI

L’art. 8 proroga la cassa integrazione Covid-19. In particolare, viene prevista la possibilità, per i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica, di richiedere:

    • fino a 13 settimane di cassa integrazione ordinaria con causale “emergenza COVID-19”, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021;
    • fino a 28 settimane di assegno ordinario e CIG in deroga, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021.

Per i trattamenti concessi non è dovuto alcun contributo addizionale.

Prorogata anche la CISOA per i lavoratori agricoli, per una durata massima di 120 giorni da fruire tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021 (co. 8).

Al co. 9 viene confermato il blocco generalizzato dei licenziamenti individuali e collettivi:

    • fino al 30 giugno 2021, per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria;
    • fino al 31 ottobre 2021, per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga.


  • INDENNITA' PER STAGIONALI DEL TURISMO, SETTORE SPETTACOLO E SPORT

All’art. 10 viene riconosciuta un’indennità di 2.400 euro per le seguenti categorie di lavoratori:

    • lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e agli incaricati alle vendite, già beneficiari delle indennità di cui agli artt. 15 e 15 bis del decreto Ristori (d.l. n. 137/2020);
    • lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021;
    • lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di NASpI al 23 marzo 2021;
    • lavoratori stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo;
    • lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021;
    • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 c.c. e che non abbiano un contratto in essere al 23 marzo 2021. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 17 marzo 2020 alla Gestione separata, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
    • incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata al 23 marzo 2021 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
    • lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021 al medesimo Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con un reddito riferito all’anno 2019 non superiore a 75.000 euro, e non titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso;
    • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali in possesso cumulativamente dei requisiti di seguito elencati:
      • titolarità nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 del decreto di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
      • titolarità nell'anno 2018 di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato o stagionale nel settore del turismo e degli stabilimenti termali di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate;
      • assenza di titolarità, al 23 marzo 2021, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente.


Ristori anche per il settore sportivo: la società Sport e Salute S.p.A. erogherà un'indennità, nel limite massimo di 350.000.000 euro per l'anno 2021, in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche, i quali, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività. Ai fini dell'erogazione delle indennità, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica anche tutti i rapporti di collaborazione scaduti entro la data del 30 dicembre 2020 e non rinnovati.

L’indennità sarà pari a:

    • 1.200 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui;
    • 2.400 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui;
    • 3.600 euro, per i soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui.


  • REDDITO DI EMERGENZA 

L’art. 12 riconosce l’erogazione di 3 mensilità - da marzo a maggio 2021 - del reddito di emergenza (REM) ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.


  • NOVITA' PER LA NASPI E PER I CONTRATTI A TERMINE

All’art. 16 viene previsto che a decorrere dal 23 marzo 2021 e fino al 31 dicembre 2021 l’indennità Naspi è concessa a prescindere dalla sussistenza del requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

L’art. 17 dispone la proroga, dal 31 marzo 2021 al 31 dicembre 2021, della possibilità per i datori di lavoro di rinnovare o prorogare per un periodo massimo di 12 mesi (ferma restando la durata massima complessiva di 24 mesi) e per una volta sola, i contratti di lavoro subordinato a termine, anche in assenza delle causali di cui all’art. 19, co. 1, d.lgs. n. 81/2015.


  • VACCINI

Il fondo di 400.000.000 euro previsto dalla Legge di Bilancio 2021 e destinato all'acquisto di vaccini e farmaci contro il Covid-19 è incrementato rispattivamente di 2.100.000.000 e di 700.000.000 euro. 


  • SOSTEGNO ALLE IMPRESE PARTICOLARMENTE COLPITE DALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA

Con l’art. 26 viene istituito un Fondo da 200.000.000 euro, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall'emergenza da COVID-19, comprese le imprese esercenti attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.


  • RISORSE PER ISTRUZIONE E CULTURA

Per favorire l'attività didattica, per il recupero delle competenze e della socialità di studenti e studentesse vengono messi in campo 300.000.000 euro. La misura prevede la spesa di 150.000.000 euro da destinare alle istituzioni scolastiche educative e statali, ivi incluse quelle della Sicilia, per garantire la continuità in sicurezza delle attività didattiche per il periodo che va da marzo a giugno e per lo svolgimento degli esami di Stato, nonché per consentire di programmare l’avvio del successivoanno scolastico 2021/2022 per i mesi che fanno da settembre a dicembre 2021. 

Incrementati  anche i fondi a sostegno delle Università, delle istituzioni di alta formazione aritistica e musicale e coreutica e degli enti di ricerca

Il decreto aggiunge oltre un miliardo di euro alle risorse finora stanziate per sostenere il settore della cultura duramente colpito dalla pandemia.


  • SOSTEGNO ALLE GRANDI IMPRESE 

Per consentire alle grandi imprese che si trovano in situazione di temporanea difficolta' finanziaria in relazione alla crisi economica connessa con l'emergenza epidemiologica da Covid-19, di proseguire l'attivita', il Decreto Sostegni istituisce un apposito Fondo per l'anno 2021, con una dotazione di 200.000.000 euro.

Il Fondo opera concedendo aiuti sotto forma di finanziamenti, da restituire nel termine massimo di 5 anni, finalizzati ad assicurare la continuità operativa delle grandi imprese in temporanea difficoltà economica.

I prestiti sono finalizzati ad assicurare la concessione di prestito diretto alla gestione corrente, alla riattivazione ed al completamento di impianti, immobili ed attrezzature industriali nonché per le altre misure indicate nel programma presentato. Potranno essere concessi anche ad imprese in amministrazione straordinaria. Ma con un chiaro impegno: il finanziamento può essere concesso a condizione che si possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza.


  • SOSTEGNO AL SISTEMA DELLE FIERE 

E' istituito un fondo con una dotazione pari a 100.000.000 euro per l'anno 2021 destinato al ristoro delle perdite derivanti dall'annullamento, dal
rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all'emergenza
epidemiologica da COVID-19, di fiere e congressi
.


  • RIFINANZIAMENTI
Viene previsto il rifinanziamento:
    • di 400.000.000 euro per l’anno 2021 e di 80.000.000 euro per l’anno 2022 del Fondo sociale per occupazione e formazione istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (art. 9);
    • di 1 miliardo di euro del Reddito di Cittadinanza (art. 11);
    • di 10.000.000 euro per l’anno 2021 del Fondo per il Reddito di Ultima Istanza per i Professionisti (art. 13);
    • di 100.000.000 euro per l’anno 2021 del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore (art. 14);
    • di 103,1 milioni di euro per l’anno 2021 del Fondo a tutela dei lavoratori fragili (art. 15). Per questi ultimi vengono estese fino al 30 giugno 2021 le tutele disposte dall’art. 26 del decreto Cura Italia. In particolare, viene prorogata fino al 30 giugno 2021 la possibilità per i dipendenti (pubblici o privati) con immunodeficienze e disabilità certificate, di svolgere le loro attività in modalità di lavoro agile. Nel caso in cui detti lavoratori fragili non possano svolgere il lavoro in smart working o non usufruiscano della cassa integrazione guadagni, viene confermata fino al 30 giugno 2021 l’equiparazione delle assenze dal lavoro al ricovero ospedaliero. Viene, inoltre, stabilito che i periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto e, per i lavoratori in possesso del predetto riconoscimento di disabilità, non rilevano ai fini dell’erogazione delle somme corrisposte dall’INPS, a titolo di indennità di accompagnamento;
    • di 200.000.000, per l’anno 2021, la dotazione del Fondo di parte corrente di cui all’articolo 89, co. 1, d.l. n. 18/2020 destinato al sostegno delle emergenze dei settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo (art. 36);
    • di 150.000.000 euro per l'anno 2021 il Fondo di cui all'art. 72, co. 1, del decreto Cura Italia (d.l. n. 18/2020) per la concessione di contributi a fondo perduto commisurati ai costi fissi sostenuti dal 1° marzo 2020 e non coperti da utili a favore di enti fieristici italiani, costituiti in forma di società di capitali nonché delle imprese aventi come attività prevalente l'organizzazione di eventi fieristici di rilievo internazionale (articolo 38);
    • di 150.000.000 euro il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura (art. 39). tra l'altro, l’art. 19 riconosce alle aziende appartenenti alle filiere in questione, comprese le aziende produttrici di vino e birra, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a gennaio 2021.


Settore
Area Espositiva


Mappa
Contatti
Allegati
News correlate
Bandi collegati

Risposta

Lascia un commento - Inizia una nuova discussione

Copyright ® Telematica Italia S.r.l. 2021 - Tutti i diritti riservati