Contributi adeguamento infrastrutture filiera ittica

La Regione Puglia sostiene l’adeguamento di porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca per favorire una maggiore competitività della filiera ittica e per ridurre l’impatto ambientale.

Possono beneficiare del sostegno:

  • imprese operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura che esercitino un servizio di sale d’asta o di mercati ittici all’ingrosso in possesso, alla data di presentazione della domanda, dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute con Numero di Riconoscimento Comunitario con attività associata “Mercato all’ingrosso”, sigle “AH” e “WM”;
  • Imprese di servizi per il settore pesca e acquacoltura operanti settori di attività economica 30.11.02, 33.15.0, 52.22.09 e che erogano servizi per natanti e imbarcazioni a destinazione peschereccia alla data di presentazione della domanda.

È concesso un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse, ridotto al 30% per le imprese che non rientrano nella definizione di PMI, per i seguenti interventi:

  • ammodernare e/o migliorare le infrastrutture dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca;
  • investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini.

Il periodo di ammissibilità delle spese decorre dalla data dal 1° gennaio 2016. L’importo della spesa massima è fissato in 1.500.000 euro.

Le domande di sostegno devono essere presentate dall’11 giugno 2021 ed entro le ore 23.59 dell’8 settembre 2021 tramite PEC all’indirizzo avvisifeamp@pec.rupar.puglia.it.

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