Legge di Bilancio: Servono misure anti crisi. Basta con politica dei ristori

“C’è bisogno di rilanciare il Paese con vere misure anti crisi. Che siano lasciate da parte quelle adottate in emergenza come i ristori. Siamo quasi fuori dalla pandemia da Covid 19 ma siamo dentro, invece, a una tempesta economica finanziaria che sta portando l’Italia verso la recessione”.

Queste le parole del responsabile nazionale Divisione finanza agevolata di Telematica Italia Carmine Calvanese, alla vigilia dell’approvazione della Legge di Bilancio 2023.

“Serve di più, maggiore input dal nuovo Governo che deve mantenere il credito di imposta per investimenti in Beni Strumentali 4.0 al 40% e non al 20% e, come sembra, soprattutto deve essere mantenuto al 45% quello per le imprese del Sud e delle Zone ZES (Zone Economiche Speciali) e magari estenderlo alle ZLS (Zone Logistiche Semplificate). Bene sicuramente la proroga della Nuova Sabatini, maggiorata oltre che per mantenere il credito di imposta per investimenti in Beni Strumentali 4.0, anche per gli investimenti Green e per quelli nel Mezzogiorno d’Italia.

Telematica Italia – continua Calvanese – conosce perfettamente le esigenze delle aziende, cosa chiedono per sopravvivere, cosa vogliono per crescere e cosa manca ad esse. Le imprese, dal Nord al Sud, vogliono certezze e noi dobbiamo dare risposte e soluzioni alle loro richieste. Ci aspettiamo che il Governo non tocchi il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo, di formazione, per gli investimenti in beni strumentali. È fondamentale – spiega Calvanese – che vengano prorogate tutte quelle misure che hanno dato finora ossigeno all’Italia, perché non dimentichiamoci che dando una mano all’industria del Sud si aiuta anche quella del Nord. Misure che devono essere impiegate dal tessuto economico italiano attraverso un percorso attento, strutturato che solo grazie ad una consulenza professionale e non speculativa può arrivare ad incidere sul futuro di un’azienda.

Adesso il Governo deve assicurare all’Italia delle azioni anticrisi e non delle toppe per arginare l’emergenza: perché l’emergenza vera e propria è finita. Adesso c’è la crisi che ci attanaglia e da questa dobbiamo difenderci. Confidiamo in azioni che favoriscano la transizione digitale, ecologica, l’utilizzo sempre più ponderoso delle fonti rinnovabili. Serve investire sull’innovazione, sull’internazionalizzazione e da qui indirizzare le realtà economiche verso bandi e finanziamenti ad hoc. Telematica Italia, in questo, è sempre stata capofila: dal 2010, circa, sono piovuti sull’Italia una miriade di finanziamenti. Il nostro compito è rimanere sempre al fianco delle imprese per individuare il percorso ottimale tra bandi e finanziamenti. Telematica Italia dà sostegno a migliaia di aziende che hanno fame di formazione, attraverso, per esempio, il credito di imposta formazione 4.0, attraverso i bandi classici di finanza agevolata o i fondi interprofessionali per la formazione aziendale.

L’ultima cosa su cui voglio focalizzare l’attenzione – conclude Calvanese – è il tema delle assunzioni. Bene che finora i governi abbiano sostenuto le imprese ad assumere gli under 35 e che il Governo attuale abbia confermato anche per il 2023 la decontribuzione sud ma ora servono incentivi alle imprese per l’assunzione della fascia 35-50 anni, quella a rischio disoccupazione da mancato reintegro nel mercato del lavoro. Staremo a vedere cosa deciderà il Governo Meloni”.

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